Cadeva giù.
E c'era il sole, c'era il calore.
Quella pioggia. Libera, impossibile da catturare.
Giungeva al suolo e si dissolveva per unirsi alle gocce che l’avevano preceduta,
per accarezzare la terra, sempre felice di sentirla arrivare.
E’ un ciclo, riciclo senza fine.
La terra brama la goccia, la goccia alla terra si dona.
Anche lei desiderava essere acqua, pioggia.
Pensava a quel momento cosi bello in cui si stringevano la mano e festeggiavano radiose l’incontro, proseguendo quel cammino unite per poi dividersi nel loro naturale ciclo.
Forse un'apparente similitudine alla sua vita.
E lei questa volta non avrebbe creduto che una goccia avesse lavato tutto, cambiato tutto.
Questa volta, era sicura che le cose fossero come sono sempre state.
Questa volta, era uscita da quella favola che la imprigionava da un pò.
Questa volta, era entrata a far parte della realtà.
Ma in cuor suo non avrebbe mai voluto cancellare quel posto, quella dimensione immaginaria dove sarebbe voluta andare un giorno, dove i problemi si fondevano come gocce di limone..
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